Comune di Giarratana

Giarratana, il Borgo degli antichi mestieri

Alle pendici del Monte Lauro, Giarratana è attraversata dal fiume Irminio che sfocia nella riserva naturale di Playa Grande, fra Marina di Ragusa e Donnalucata. Il centro abitato, il più piccolo della provincia ragusana, è stato interamente distrutto dal terremoto del 1693 e successivamente ricostruito nell’odierno sito nel corso del ‘700. L’antico quartiere Cuozzu, cuore della cittadina, sin dal 1997 ospita il Museo a cielo aperto e rappresenta uno splendido esempio di conservazione della memoria. Si snoda lungo le vie più antiche, le scalinate più caratteristiche, fra via Galilei e via Mentana. Si compone di circa 20 spazi nei quali sono stati ricostruiti gli ambienti della vita contadina ed artigiana, così come si caratterizzavano nel periodo fra il 1700 ed il 1900. La masseria, la sartoria, le case dei contadini, la bottega del fabbro, coi loro utensili e gli abiti dell’epoca. L’ambiente familiare, regno della massaia, con gli attrezzi caratteristici d’uso comune come u scaniaturi, a maidda, a sbriula, u circu ra conca, dove far asciugare la biancheria, sono solo alcune delle attività rappresentate a testimonianza dell’economia e della società di un tempo. L’attenzione ai particolari e l’amore degli abitanti per questa realtà, fanno del museo un’opera unica nel suo genere che merita di essere inserita in un itinerario turistico di qualità. Il quartiere Cuozzu ospita inoltre l’ottocentesco Palazzo Barone, adibito a Palazzo della Cultura, sede del Museo dell’Emigrazione Ibleo e della mostra estemporanea di reperti archeologici e la magnifica Chiesa di San Bartolomeo in stile tardo barocco, un luogo mistico, un tuffo nel tempo, un’immersione integrale nella storia della città e nella sua cultura secolare. Gli amanti della natura rimarranno affascinati dal Parco Naturale di Calaforno, un’area boschiva di rara bellezza che si estende nella zona dei Monti Iblei. L’itinerario si sviluppa all’interno di un paesaggio verdeggiante ed incontaminato, tra gli splendidi borghi di Monterosso e Giarratana. Agli appassionati di storia e archeologia non sfuggirà una visita alla Villa Romana di contrada Orto Mosaico, scoperta alla fine dell’800. Il sito risalente al III sec. d.C., si sviluppa su una superficie di 2.000 metri quadrati, con una pavimentazione riccamente e interamente decorata da mosaici. Composto da tre padiglioni disposti attorno ad uno spazio centrale, l’edificio ha un impianto architettonico monumentale, mura costruite a doppio parametro in pietra lavica del monte Lauro. L’economia è a carattere prevalentemente agricolo: si coltivano il frumento, l’olivo, le mandorle, i legumi e soprattutto le cipolle a cui è dedicata la manifestazione gastronomica del 14 agosto. La cipolla di Giarratana è un prodotto rinomato, ha caratteristiche uniche nel suo genere, piatta e dolce, raggiunge spesso dimensioni elevate e può pesare fino a 300 grammi. La sagra si svolge in un’atmosfera giocosa e genuina, tra musiche, canti tradizionali e un po’ irriverenti, si possono gustare buon vino di montagna, formaggio tipico e tantissimi piatti con la cipolla di Giarratana. Chi adora i dolci, non potrà resistere alla tentazione di gustare lo squisito torrone bianco, dolce tipico locale.