Sicilia-Malta, Giaquinta: “Un’opportunità per le zone interne” – A Chiaramonte Gulfi un evento di respiro internazionale
Domenica 15 giugno 2025, il Teatro comunale Leonardo Sciascia di Chiaramonte Gulfi ospiterà un importante evento dal titolo “Sicilia-Malta: Oltre l’isola”, ideato da Edizioni G.A. e promosso dall’associazione Agorà Stupor Mundi con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dell’Unione dei comuni Ibleide.
L’iniziativa vedrà la partecipazione straordinaria del Ministro maltese Roderick Galdes, in arrivo ufficiale a Chiaramonte per rafforzare il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, legate da secoli di storia, cultura e opportunità condivise. L’evento coinvolgerà autorità italiane e maltesi, imprenditori, buyers e stampa internazionale, con l’obiettivo di promuovere una collaborazione strutturata tra Sicilia e Malta nei settori della cultura, del turismo e dello sviluppo economico.
Durante la giornata, l’editore Giuseppe Angelica presenterà ufficialmente la nuova piattaforma siciliamalta.eu, uno spazio digitale pensato per facilitare la cooperazione transfrontaliera tra i due territori.
L’incontro sarà anche occasione per affrontare temi strategici quali il turismo aziendale, il settore immobiliare, l’archeologia e il turismo sanitario, con una serie di interventi a cura di esperti e operatori del settore. Al termine della mattinata, è prevista una degustazione di prodotti enogastronomici locali, per offrire ai partecipanti un’esperienza diretta delle eccellenze dell’area iblea.
Dichiarazione del sindaco di Giarratana, Bartolo Giaquinta
«Un’altra iniziativa che l’Unione dei Comuni – Giarratana, Monterosso, Chiaramonte e Buccheri, Unione Ibleide – sta portando avanti tutte assieme per stimolare l’economia delle zone interne dell’area iblea, delle zone montane che hanno tanti patrimoni, sia di ordine culturale, di ordine archeologico, anche di preziosità alimentare. Il canale maltese può essere un ottimo strumento per valorizzare queste aree, aumentare i flussi turistici. La provincia di Ragusa negli ultimi anni è molto attenzionata dal turismo. Con questa iniziativa noi intendiamo portare flussi turistici anche nelle zone interne. Questa iniziativa, l’incontro con il Ministro maltese, si inserisce in questa cornice.»
Giugno 7, 2025
Giulia Cappadona: “Tra Sicilia e Malta nasce il turismo della salute e del benessere”
Si terrà domenica 15 giugno 2025, presso il Teatro comunale Leonardo Sciascia di Chiaramonte Gulfi, l’evento internazionale “Sicilia-Malta: Oltre l’isola”, promosso da Edizioni G.A. e dall’associazione Agorà Stupor Mundi, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dell’Unione dei Comuni Ibleide.L’incontro, che vedrà la partecipazione del ministro maltese Roderick Galdes e di numerose autorità istituzionali siciliane e maltesi, sarà anche l’occasione per discutere delle nuove opportunità che legano le due isole. Tra i temi al centro del confronto, spicca il turismo sanitario, un comparto in crescita, come sottolineato da Giulia Cappadona, presidente del Gruppo Cappadona.
La dichiarazione di Giulia Cappadona
“Non solo mare e cultura: tra Sicilia e Malta cresce una nuova frontiera del turismo, quella del turismo sanitario e del benessere, alimentata dalla prossimità geografica, dalla qualità delle strutture mediche e dal desiderio crescente di unire cura e vacanza.
È il volto moderno del turismo che guarda alla salute, alla prevenzione e alla qualità della vita”.
“A collegare le due isole non è solo il Mediterraneo – prosegue Cappadona – ma anche una rete di partnership istituzionali che, negli ultimi anni, si è consolidata grazie a collaborazioni tra cliniche private e strutture di eccellenza.
Il turismo tra Sicilia e Malta non è solo un’opportunità economica, ma anche un modo per riscoprire affinità storiche e culturali che rendono questo angolo di Mediterraneo unico”.
“Due isole, due identità, ma un solo cuore mediterraneo che si incontreranno il 15 giugno – conclude – e sarò lieta di partecipare a questo evento che guarda al futuro del territorio”.
Giugno 6, 2025
“Sicilia-Malta: Oltre l’isola”, Chiaramonte ospita il ministro maltese. Il sindaco Cutello: “Le aree interne diventano protagoniste”
CHIARAMONTE GULFI – Un evento di grande respiro internazionale si svolgerà domenica 15 giugno al Teatro comunale Leonardo Sciascia di Chiaramonte Gulfi: “Sicilia-Malta: Oltre l’isola”, promosso da Edizioni G.A. e organizzato dall’associazione Agorà Stupor Mundi, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dell’Unione dei comuni Ibleide.
L’iniziativa vedrà la partecipazione del ministro maltese Roderick Galdes e di rappresentanti istituzionali siciliani e maltesi con l’obiettivo di rafforzare i legami tra le due isole in chiave culturale, turistica e strategica.
Il sindaco Mario Cutello: “L’area interna degli Iblei al centro dello sviluppo”
A sottolineare l’importanza dell’evento è Mario Cutello, sindaco di Chiaramonte Gulfi, che parla di “un passo coerente con la strategia intrapresa fin dall’inizio del mandato per valorizzare l’area interna degli Iblei”.
“Non si tratta solo di un evento importante – dichiara Cutello – ma del proseguimento di un percorso ben preciso. Il fatto che un ministro maltese venga a Chiaramonte e che i protagonisti siano i quattro comuni delle aree interne ci riempie d’orgoglio. Questo rappresenta un momento concreto di confronto, unione e costruzione di quel ponte culturale e turistico tra Sicilia e Malta di cui tanto si parla da anni.”
Il primo cittadino evidenzia anche il coinvolgimento di numerose realtà territoriali:
“Saranno presenti oltre ai 12 sindaci della provincia anche molte altre istituzioni. L’area interna degli Iblei si propone come protagonista dello sviluppo. Vogliamo costruire una rete, attivare contatti e sinergie tra territori simili, spesso accomunati dalle stesse sfide: spopolamento, fragilità economica, carenza di servizi.”
Verso una gestione unitaria dei servizi locali
Cutello ha poi sottolineato il ruolo dell’Unione Ibleide, di cui è Presidente, come strumento per trovare soluzioni condivise:
“L’Ibleide lavora per creare economie di scala e concentrare servizi. Ogni comune affronta problemi di risorse, sia umane che economiche. Lavorare insieme significa rafforzare la competitività del territorio. Stiamo già vedendo risultati incoraggianti.”
L’appuntamento è per domenica 15 giugno a Chiaramonte Gulfi. Un’occasione per rafforzare il dialogo tra due terre sorelle e rilanciare il futuro delle aree interne attraverso una nuova cooperazione euro-mediterranea.
Giugno 6, 2025
“‘Sicilia-Malta: Oltre l’isola’, Pagano: ‘Un’opportunità strategica per i nostri territori’”
Domenica 15 giugno 2025, il Teatro comunale Leonardo Sciascia di Chiaramonte Gulfi ospiterà l’evento internazionale “Sicilia-Malta: Oltre l’isola”, promosso da Edizioni G.A. e organizzato dall’associazione Agorà Stupor Mundi, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dell’Unione Ibleide. L’iniziativa vedrà la partecipazione ufficiale del Ministro maltese Roderick Galdes, insieme ad una corposa lista di rappresentanti istituzionali.
Il sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Pagano, sottolinea il valore strategico e simbolico dell’appuntamento:
“Questo evento è importante e di qualità – afferma Pagano – non solo perché ideato dal dott. Angelica, che rappresenta il portale Siciliamalta.eu e ha storici rapporti con l’isola di Malta, ma perché si inserisce in un progetto di cooperazione concreto che parte da Monterosso e arriva a un’idea condivisa di territorio allargato”.
Pagano sottolinea come l’idea, nata lo scorso anno, sia stata prontamente estesa ai sindaci di Giarratana, Chiaramonte Gulfi e Buccheri, dando slancio all’Unione Ibleide, un caso unico in Sicilia:
“L’Unione Ibleide mette insieme due province diverse, un modello che supera i confini amministrativi in nome della coesione territoriale. I nostri comuni condividono vocazione montana, patrimonio architettonico e archeologico. È questa la base per una visione integrata di sviluppo con Malta”.
Il sindaco sottolinea anche il ruolo del Libero Consorzio Comunale di Ragusa come “interfaccia naturale” nei rapporti con l’isola dei Cavalieri, ribadendo la posizione della Sicilia come porta d’Europa:
“La provincia di Ragusa può e deve fare da ponte tra Malta e l’Europa. Ecco perché a questo evento saranno presenti anche prefetti, sindaci e rappresentanti dei 17 comuni coinvolti tra le province di Ragusa, Catania e Siracusa, fino a Militello Val di Catania”.
Ma la cooperazione con Malta non è solo istituzionale. Pagano racconta anche piccoli, grandi segnali di rinascita per Monterosso Almo:
“La signora Fiona, maltese, ha appena acquistato casa nel nostro borgo e chiesto la residenza. Non è un caso isolato: sempre più maltesi scelgono Monterosso come luogo in cui vivere. Questo è il frutto del lavoro culturale e delle relazioni umane costruite nel tempo. Il nostro borgo sta tornando a vivere anche grazie a queste sinergie”.
L’incontro del 15 giugno, quindi, sarà ben più di un semplice evento: rappresenta l’embrione di una rete euro-mediterranea fondata su relazioni reali, visione territoriale e una cultura dell’accoglienza che guarda oltre i confini.
Giugno 6, 2025
La “mission” di Renato Savarese: così Iblea Acque sta cambiando il volto del servizio idrico
Un modello virtuoso di gestione pubblica dell’acqua che guarda al futuro
Nel cuore della Sicilia sud-orientale, dove la siccità è una sfida cronica e l’acqua una risorsa sempre più preziosa, Iblea Acque si sta imponendo come esempio virtuoso di gestione del servizio idrico integrato. Una società a capitale interamente pubblico, voluta dai Comuni della provincia di Ragusa, che ha scelto di fare dell’acqua un bene comune e intoccabile dagli interessi privati.
“Abbiamo voluto che l’acqua restasse pubblica, perché è un diritto e non può essere trattata come una merce”, spiega con convinzione il dirigente Renato Savarese. Una scelta coraggiosa che oggi dà i suoi frutti.
Un servizio efficiente, senza interruzioni
In poco tempo, Iblea Acque è passata da start-up pubblica a solida realtà operativa. Oggi gestisce il servizio idrico in 11 comuni su 12 della provincia e presto completerà la copertura con Vittoria, dove è già in fase di attivazione.
Il risultato? Zero disservizi nella città di Ragusa nel mese di giugno, un traguardo che parla da sé, in un contesto nazionale in cui le interruzioni idriche sono all’ordine del giorno.
“Abbiamo investito in nuove condotte, ottimizzato i sistemi di distribuzione, attivato serbatoi e riparato perdite – spiega Savarese –. Non possiamo fare miracoli, ma con pochi fondi abbiamo fatto scelte intelligenti nei punti più critici.”
Contro lo spreco: una cultura del risparmio da costruire
In un 2024 segnato da una siccità storica, la vera sfida non è solo fornire l’acqua, ma insegnare a rispettarla.
“L’acqua non è infinita – ammonisce Savarese –. Non possiamo permetterci di trattarla come se lo fosse.”
Per questo Iblea Acque sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione profonda, rivolta a cittadini, istituzioni e agricoltori. Dall’uso parsimonioso nei giardini domestici (meglio una pianta grassa che un prato all’inglese) al riutilizzo dell’acqua del climatizzatore per lo sciacquone, fino al monitoraggio delle reti comunali, spesso trascurate per anni.
Anche i Comuni dovranno adeguarsi: “Mettere contatori anche nei plessi scolastici e negli immobili comunali non è accanimento, è un modo per creare consapevolezza. Se si paga l’acqua, si impara a non sprecarla”.
Controlli a tappeto: acqua onesta per tutti
Iblea Acque non si limita a erogare il servizio: lo controlla con rigore. I sopralluoghi sono continui, con l’obiettivo di scovare allacci abusivi e verificare lo stato delle reti e dei depuratori.
“Chi ruba l’acqua, la sottrae a chi la paga onestamente – denuncia Savarese –. Abbiamo già presentato diverse denunce e continueremo. L’acqua va pagata da tutti, anche per giustizia sociale.”
A questa mission si aggiunge la verifica sistematica della qualità dell’acqua, in collaborazione con l’ASP, per garantire il pieno rispetto delle norme sanitarie e ambientali.
Agricoltura e tecnologia: un binomio per il futuro
Il territorio ragusano è fortemente agricolo. E qui, Iblea Acque lancia un appello chiaro agli agricoltori: adottare sistemi di irrigazione a basso impatto, come l’irrigazione a goccia, e sfruttare il riuso delle acque meteoriche.
“Lo sfruttamento sconsiderato delle falde mette a rischio l’acqua potabile – avverte Savarese –. Dobbiamo passare a un’agricoltura più razionale, moderna e rispettosa.”
Obiettivi ambiziosi: meno perdite, più responsabilità
Il futuro è già tracciato. L’obiettivo è sostituire oltre 300 km di rete idrica, oggi afflitta da perdite che superano il 50%. Iblea Acque punta a ottenere 25 milioni di euro di finanziamento dalla Regione Siciliana per rendere possibile questo ambizioso piano.
Nel frattempo, cresce la capacità di riscossione delle bollette, già passata dal 38% al 70%, con l’obiettivo di toccare il 95% entro il 2026.
Un modello da seguire
Nel panorama nazionale delle aziende idriche, Iblea Acque rappresenta un’eccellenza silenziosa ma concreta. Una realtà che lavora sodo, senza clamori, con una visione chiara: gestire, proteggere e far rispettare l’acqua.
“L’acqua è un bene prezioso – conclude Savarese –. Non chiediamo solo che venga pagata, chiediamo che venga rispettata.”
In passato, molti edifici comunali – comprese scuole e impianti sportivi – erano privi di contatori. “Tanto erano immobili del Comune – spiega – quindi il Comune avrebbe pagato se stesso”. Ma questa logica, avverte, è controproducente e dannosa per l’intero sistema.
“Nell’ottica di dover trattare tutti alla stessa maniera, la responsabilità di Iblea Acque è quella di dire che tutti, in maniera coscienziosa, dobbiamo pagare l’acqua: anche le scuole, anche i maneggi. Non per una forma di accanimento, ma perché il pagamento dell’acqua è un deterrente per chi pensa che sia una risorsa inesauribile, che non valga niente, e la butti.”
Savarese porta un esempio emblematico:
“Una scuola che ha una cassetta del bagno che perde da sette anni e, siccome non paga l’acqua, preferisce non chiamare l’idraulico. Questo non si deve più ripetere. Se io metto un contatore e l’acqua la comincio a pagare, raggiungo due obiettivi: faccio pagare l’acqua in maniera equa e creo una coscienza nuova. Chi vede una perdita la deve riparare, e il consumo deve essere sempre attento e intelligente.”
Un approccio etico e pratico, che mira non solo alla sostenibilità economica del servizio, ma anche a quella ambientale e sociale: l’acqua è un bene comune e prezioso, e come tale va trattata.
Settembre 6, 2024
A Mazzarrone il Festival Internazionale dell’Uva da Tavola
Mazzarrone, centro propulsore dell’economia calatina, per promuovere e valorizzare a livello regionale, nazionale e internazionale la prestigiosa uva IGP di Mazzarrone, organizza come ogni anno il Festival internazionale dell’uva da tavola IGP di Mazzarrone. Il 6 7 e 8 settembre il Festival dell’ Uva di Mazzarrone…Tesoro di Sicilia!
Agosto 22, 2024
A Monterosso Almo la XXXV edizione della Sagra del Pane
Torna Domenica 25 agosto 2024 in Piazza San Giovanni l’attesa kermesse culinaria organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Monterosso Almo e sponsorizzata dalla casa editrice Edizioni G.A. che ne cura la comunicazione.
L’evento, a ingresso gratuito, prevede un fitto programma con degustazioni, spettacoli folkloristici, musica dal vivo e dj set.
A partire dal pomeriggio, presso la piazza saranno presenti diversi stand enogastronomici; protagonista assoluto il tradizionale pane casereccio monterossano, famoso in tutta la provincia di Ragusa per il suo sapore genuino e la fragranza inconfondibile.
L’evento, di cui sarà trasmesso un reportage sull’emittente Siciliana Video Regione , sarà presentato da Elisa Montagno ed entrerà nel vivo a partire dalle ore 17:00 con la consueta sfilata di carretti siciliani.
Alle 18:00 avrà luogo l’iniziativa “Chef per un giorno”, interamente dedicata ai più piccoli, nel corso della quale i bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di gustose ricette.
Gli spettacoli musicali inizieranno a partire dalle 20:00 con l’esibizione del gruppo musicale “Polimnia”; alle 21:30 , il concerto di Marco Guccione “ I grandi Successi dei Pooh” e dalle ore 23:00 la piazza si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con spettacolo dj set
Luglio 11, 2024
I Calici dei Cabrera a Pozzallo – Tre giorni di vino, gastronomia e musica
Entriamo nel vivo della seconda edizione dell’evento enogastronomico I Calici dei Cabrera, una tre giorni dedicata al vino, alla gastronomia e alla musica. Locations dell’evento, la splendida Villa Comunale di Pozzallo, l’adiacente Spazio Cultura “Meno Assenza” e il Cine Teatro Giardino. Venerdì 12 luglio, durante la giornata d’apertura, si terrà una Masterclass dal tema “Calici e Cantine del Sud-Est Siciliano” a cura della “Strada del vino del Val di Noto” con la presenza del Direttore, il Dott. Francesco Terranova.
Le cantine saranno affiancate da espositori e produttori di presidi Slow food e di prodotti tipici regionali e si promuoveranno prodotti agricoli del territorio a km zero.
Spazio anche agli Show cooking: sabato 13 luglio vedremo all’opera lo Chef William Petralito mentre domenica sarà la volta del Butcher Chef Claudio Fidone. Le serate saranno poi allietate dalla buona musica eseguita da Sud Est Jazz Band, Giovanni e Benedicta, Emanuele Primavera Quintet e Duetti Vintage.
Dal 12 al 14 luglio la splendida città di Pozzallo ospiterà quindi un evento di grande richiamo per turisti e appassionati dell’enogastronomia, una manifestazione fortemente voluta dall’amministrazione comunale che ne ha affidato la produzione esecutiva alla casa editrice Edizioni G.A. di Giuseppe Angelica.
Giugno 29, 2024
Vivilo Wine Fest per il sociale – Donne e Legàmi contro la violenza di genere
(Ragusa) Dopo la grande partecipazione alla mostra Legàmi contro la violenza sulle donne del 25 novembre a Vittoria, la galleria di intensi sguardi femminili fa approdo al Castello di Donnafugata, in occasione del VIVILO Wine Fest il 6 e 7 luglio dalle ore 16.30 alle 23.30.
Legàmi é un progetto artistico organizzato dall’Associazione culturale Circolo fotografico Asa 25 di Vittoria, attiva da 15 anni e distintasi nel territorio per iniziative di ricaduta sociale, atte alla valorizzazione territoriale e valoriale della comunità.
Il nome Legámi non è stato scelto a caso e si snoda nel suo duplice significato che si espande in un fil rouge che vuole unire abbracciando più che stringere in una morsa opprimente.
L’Associazione Asa 25 ha coinvolto quasi 40 donne che hanno deciso di sposare l’intento creativo ovvero il focus sul fil rouge e il concetto del legame come rete di cura e di educazione al rispetto che non può e non deve essere spezzato. Ogni carattere si è unito al fil rouge, poiché ogni donna lo ha reso co-protagonista dello scatto: chi avvolgendolo e cullandolo come un bambino, chi stendendolo a voler eliminare ogni ostacolo, chi strozzandolo per denunciare.
Lo sposalizio tra VIVILO Wine Fest, organizzato da giovani imprenditrici, e Legàmi di Asa 25 è nato proprio dall’urgenza di fare cultura, di ricordare che la violenza sulle donne si sconfigge proprio con il dialogo sull’amore e sul rispetto.
Poter abbinare un Fest ed una location così prestigiose alla mostra Legàmi darà l’ulteriore spinta per riflettere su come le immagini possano educare emozionando e sensibilizzare sui concetti profondi di Legàmi: umanità, libertà, etica, comunità, emozioni, educazione, comunicazione, fare rete etc.
Tra i sostenitori della mostra molti, e non a caso, sono stati imprenditori donne. Si ringraziano Ro.Ma. Union Marketing & Trade S.R.L.S, Studio medico ginecologico Dott.ssa Floriana Errigo, Farmacia Bocchetti di Comiso, Cimbali Coperture, Rete antiviolenza Zeromolestie Sinalp e Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ragusa
Giugno 19, 2024
Ragusa- Vivilo Wine Fest al Castello di Donnafugata dal 6 al 7 luglio
È partito il conto alla rovescia per la seconda tappa del VIVILO Wine Fest che si terrà all’interno del Castello di Donnafugata a Ragusa il 6 e 7 luglio, a seguito del successo della prima edizione presso il Castello dei Principi di Biscari di Acate con oltre 1.500 visitatori. Il Fest è organizzato e ideato da RO.MA. Union Marketing & Trade s.r.l.s., un’impresa tutta al femminile e con sede a Vittoria, città patria del vino Cerasuolo da cui prende il nome l’unica D.O.C.G di Sicilia.
Si tratta di un evento imperdibile di degustazione, di sapore e di conoscenza del territorio ibleo tra ulivi, carrubi e muri a secco, che si svolgerà in due giornate ricche di piacevoli incontri con i produttori e con le Cantine più prestigiose. Ad avvalorare l’iniziativa sarà anche la partecipazione di rappresentanti AIS, ANAG, FISAR, ONAV. Pertanto, ai banchi di degustazione e alle Masterclass dedicate saranno presenti esperti del settore, ma anche giornalisti e cultori del turismo enogastronomico.
Ma dentro il mondo del VIVILO Wine Fest c’è anche altro. Infatti, la manifestazione ha una forte rilevanza socio-culturale sia per l’azione di promozione del territorio; sia per l’obiettivo di implementare lo scambio formativo ed esperienziale tra produttori, esperti del settore, cultori e visitatori; sia perché ospiterà al suo interno anche la mostra artistica Legàmi, dedicata al tema del rispetto sulle donne, in collaborazione con il Circolo fotografico ibleo Asa25. Inoltre, la leggenda del Castello di Donnafugata che avrebbe come protagonista una “donna-vittima”, costretta alla fuga, non fa che rendere il connubio vino-donna ancora più forte.
All’interno del Fest anche spunti di riflessione letteraria con il focus: “Il Vino: tra anima e corpo in Dante”, a cura dell’imprenditore digitale Simone Terreni, cultore di Dante e scrittore del libro “A Superar lo Inferno”, edito da Trèfoglie; nonché le note musicali di artisti locali che accompagneranno con le loro performances i winelovers, esaltando ancora di più l’eleganza della location del Castello.
A spiegare il perché della mission di VIVILO così strettamente legata al territorio, ma anche al sociale sono le parole di una delle menti ideatrici del VIVILO Wine Fest, nonché referente per la città di Vittoria della Rete antiviolenza Zeromolestie Sinalp, Roberta Sallemi: «Il turismo enogastronomico attrae da sempre visitatori da tutto il mondo e Vivilo Wine Fest vuole offrire un’esperienza d’accoglienza unica, legata alla conoscenza in campo vitivinicolo, allo scambio reciproco e pertanto ai valori universali di condivisione tipici della nostra Sicilia. Grazie alla lunga storia di antiche influenze che hanno caratterizzato i nostri vini siciliani e la nostra Terra abbiamo la possibilità di vivere e far rivivere l’esperienza dell’ospitalità con occhi diversi, sicuramente più sensibili ed impegnati nel sociale. Proprio in quest’ottica si è scelto per questa edizione di allestire nel Castello di Donnafugata una mostra artistica che rivendichi la libertà ed i diritti delle donne tramite un fil rouge che unisce e interessa tutti».
«Il nostro proposito» – ha concluso l’altra ideatrice dell’iniziativa, Martina Spitale – «è quello di far conoscere cosa si nasconda dietro un calice, al fine di valorizzare non solo la qualità e le proprietà intrinseche, ma anche la cultura di una Sicilia che emoziona e che deve coinvolgere sempre più i giovani in questo settore. Pertanto, VIVILO Wine Fest mira a lanciare, grazie alla filiera culturale del vino buone prassi per una rivoluzione gentile secondo il modello di Dacia Maraini, ovvero quello della creazione di spazi di dialogo e di progetti universali che parlano al cuore. E se il vino è cultura, la cultura non è proprio questo?”
Per maggiori informazioni sull’evento si invita a prendere visione del sito internet e a seguire le pagine social di VIVILO Wine Fest.